Luglio, gli ultimi 14,99 euro e un gatto filosofo allo stabilimento
Cronaca dalla spiaggia dove una rappresentante apre Satispay, non un libro, rincorre 14,99 euro di giugno e scrive la lista del corredo tra un tuffo e l'altro.
Da qualche parte su una spiaggia con l'ombrellone numero 34 e un bagnino che urla "fuori dalle boe" ogni dieci minuti, una donna in sdraio apre un'app. Non quella del meteo. Non quella delle previsioni marine. Satispay. Questa è la storia del mio martedì di luglio, che secondo il calendario era una vacanza.
Siamo alla terza settimana di ferie. La chat di classe dorme dall'ultimo giorno di scuola, del sonno leggero di chi si sveglia al primo rumore.
L'ultimo pagamento, e gli interessi che maturo io, non i soldi
A giugno hanno pagato tutti la gita di fine anno. Tutti tranne la famiglia Conti, che deve 14,99 euro dal 29 maggio, cifra che conosco a memoria perché l'ho controllata dodici volte, l'ultima quaranta minuti fa, seduta sotto l'ombrellone con la crema ancora appiccicosa sulle mani.
Ho scritto un promemoria gentile il 2 giugno.
- Nessuna fretta eh, quando fai prima!
Non intendevo affatto "quando fai prima". Intendevo "vi prego, chiudiamo questa storia così smetto di pensarci mentre sono a duecento chilometri da casa". Ma non puoi scriverlo a una famiglia perbene che probabilmente si è solo dimenticata, quindi ho scritto la versione gentile e ho lasciato quella cifra lì, come un sassolino nella scarpa con cui ormai convivo in pace.
Hanno messo un cuoricino al messaggio. Nessun bonifico. Il cuoricino è peggio del silenzio, in un certo senso.
Settembre chiama, e la linea cade sempre in spiaggia
Nel frattempo, perché a quanto pare il mio cervello non sa fare pausa, ho iniziato la lista del corredo. Dal telefono. Tra una spalmata di crema e un richiamo a mio figlio perché è andato troppo al largo, sto scrivendo una nota chiamata corredo_settembre_BOZZA2, trentotto voci, una scadenza che non ho ancora fissato perché fissarla significa ammettere che l'estate ha una fine, e un pensiero fisso sull'assicurazione scolastica, che arriva sempre la stessa settimana del contributo dell'associazione genitori, come se si fossero messe d'accordo.
Ecco la cosa che nessuno ti dice quando alzi la mano per fare la rappresentante. Non stacca mai. Gli altri genitori chiudono l'anno scolastico dentro l'anno scolastico. Io ho un'appendice, e l'appendice è più lunga del libro.
Comunque.
Piccola parentesi, segnalata come tale, sulle cicale
Sai che i maschi delle cicale cantano tutti insieme, sincronizzati, apposta per confondere i predatori che non riescono più a isolare un singolo insetto nel coro? Un'intera specie che ha capito, senza riunioni né gruppo WhatsApp, che la forza sta nel farlo tutti nello stesso momento.
L'ho letto mentre aspettavo il bonifico della famiglia Conti. Mi è sembrato un messaggio in codice. Le cicale si organizzano meglio di venticinque adulti con lo smartphone in mano.
Va bene, torniamo all'ombrellone.
La parte dove nomino l'app, poi basta
A un certo punto abbiamo costruito ClassKasa per esattamente questa situazione, un link dove ogni famiglia vede quanto deve e paga senza che io mandi un promemoria dalla sdraio, e l'abbonamento Premium lo paga solo chi organizza, mai i genitori. Non mi avrebbe fatto arrivare i 14,99 euro più in fretta, sinceramente. Alcune cose non sono un problema di app. Sono un problema di famiglia Conti.
Comunque. Dov'ero rimasta.
Un gatto dello stabilimento si è seduto a un metro dalla mia sdraio, ha valutato il mio panino con lo sguardo di chi non ha mai sentito un no in vita sua, e mi ha rubato una fetta di prosciutto proprio mentre spiegavo a mio marito il problema dell'assicurazione. Nessuno in spiaggia ha battuto ciglio. Il gatto nemmeno si è voltato.
La famiglia Conti non ha ancora pagato. La lista del corredo è arrivata a trentotto voci. Ma il prosciutto è andato, il mare sale comunque con o senza di me, e per i prossimi quindici minuti il telefono resta a faccia in giù sotto l'asciugamano.